Cenni storici

La chiesa templare di Santa Maria della Mucciatella è uno dei siti templari più antichi d’Italia, dal quale proviene il “Missale Vetus ad usum Templariorum”, unico Evangelario templare di uso liturgico conosciuto in Europa, tuttora conservato nella biblioteca capitolare del Duomo di Modena.

Nel primo foglio del codice, il messale ci svela, con quel “Isti sunt libri Mocadelis”, l’appartenenza alla chiesa templare della Mucciatella. Sempre nel primo foglio, vicino ad una preghiera rivolta alla Vergine, un ignoto Frate Templare racconta la provenienza e gli spostamenti dell’Evangelario, manifestando l’abitudine dei nostri Cavalieri di utilizzare Messali e Libri liturgici delle Case Madri o Commanderie più importanti, trasferendoli nelle mansio di nuova costituzione. Fra’ Giovanni da Brescia, commendatore della casa templare di Reggio costruita in “curte Mocadellis” già prima del 1144, consegnò i libri liturgici a Fra’ Pietro da Modena, commendatore della nuova casa templare del Ponte di S. Ambrogio sul fiume Panaro, alla presenza di Fra’ Bianco di Piazzano, precettore generale per la Longobardia.

Dato ancora più importante è l’origine piacentina del Codice, e, più in particolare, l’appartenenza allo stesso Scriptorium che operava per la fabbrica del Duomo e per i più importanti istituti religiosi della Diocesi, producendo il famoso Codice Magno; infatti, S. Maria del Tempio di Piacenza era sicuramente la più importante delle fondazioni templari dell’Italia Nord-Occidentale.

Di grande suggestione sono le note obituarie di tredici Gran Maestri dell’Ordine templare aggiunte alle pagine dedicate al calendario liturgico.

Interventi

Gli interventi riguardarono soprattutto:

  • la rimozione di un ingente quantitativo di rottami, rifiuti e guano depositatisi nel corso degli anni all’interno della chiesa;
  • la rimozione di un traliccio radio in disuso, che impediva la visuale del campanile;
  • la lucidatura ed il restauro del coro in legno, riportato alle condizioni originali;
  • pulizia delle pareti e del pavimento;
  • bonifica dell’area perimetrale della chiesa.

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