Cenni storici

La Chiesa Templare Di Santa Maria Maddalena Di Cerro Di Toccalmatto (Parma) è stata donata all’Associazione Templari Cattolici D’italia.

La donazione della Pieve rappresenta, dopo 700 anni, un’iniziativa di valore simbolico molto importante. Riapre significativamente quella tradizione di sostegno privato alle attività dei Cavalieri Templari che consentì all’Ordine di sviluppare le proprie attività nel presidio delle vie di comunicazione, nell’assistenza ai pellegrini, nella bonifica dei territori incolti e nell’impulso alle coltivazioni secondo principi e metodologie che permisero il superamento della cultura feudale, il passaggio dalla logica del castello a quella della Commanderia produttiva e centro di scambio culturale.

Dopo decenni di abbandono, la Pieve presentava, all’atto della rimozione di un pannello ligneo ormai marcio posto sull’altare, evidenti segni di profanazione e simboli satanici, che sono stati opportunamente “neutralizzati” apponendovi sopra la croce rossa patente dei Cavalieri Templari. I simboli così neutralizzati, sono tuttora visibili a futura memoria dei fedeli ed in ricordo di questa opera di recupero della Pieve al culto cristiano.

Il Comune di Fontanellato (PR) e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Parma e Piacenza hanno concesso ai Cavalieri Templari Cattolici d’Italia l’autorizzazione al RESTAURO CONSERVATIVO DELLA PIEVE DI SANTA MARIA MADDALENA IN CERRO DI TOCCALMATTO, consistente in:

  • Restauro e consolidamento della struttura di copertura
  • Ripristino del pavimento e delle murature
  • Sostituzione di infissi
  • Opere di drenaggio sul perimentro esterno
  • Sostituzione della scala interna per la modifica della quota di ingresso

Interventi

Dopo aver effettuato i dovuti sopralluoghi, le indagini preliminari e conoscitive, gli interventi di consolidamento statico, di recupero e di conservazione dell’edificio hanno riguardato:

  • Revisione e sistemazione del tetto;
  • Intonaci esterni ed interni, tinteggiature;
  • Pavimenti;
  • Opere murarie e consolidamento delle stesse;
  • Serramenti;
  • Opere esterne di rispetto della struttura.

 

Tetto:

L’intervento sul tetto, dopo aver montato i dovuti ponteggi di lavoro secondo le norme vigenti, è consistito nell’asportazione del manto di copertura in coppi con accatastamento degli stessi e recupero di tutti quelli buoni e trasporto alla discarica del materiale inutilizzabile.

E’ stata verificata tutta la struttura portante in legno (capriate, terzere, travetti) con sostituzione dei travicelli ormai fatiscenti con altri di medesimi materiali e dimensioni.

E’ stata costituita una correa in mattoni, in appoggio tra travetto e travetti di gronda onde evitare fessurazioni o dissesti futuri.

Si è provveduto alla spazzolatura ed al trattamento con antitarlo di tutte le parti in legno per una buona e lunga conservazione.

Si è provveduto alla posa in opera di ondulino bituminoso porta coppi onde dare più sicurezza e tenuta al tetto.

I coppi di recupero sono stati riposizionati a regola d’arte, fissandoli ogni quattro o cinque file.

E’ stata smantellata la controsoffittatura, col duplice scopo di:

  • togliere il pericolo di una struttura che con la Pieve non ha relazione;
  • recuperare le tavelle in cotto e riposarle in sostituzione ai listelli ammalorati.

In tal modo si riporta la struttura iniziale del tetto a due falde, caratteristica della Pieve stessa e si dà più sicurezza e tenuta al tetto stesso.

 

Intonaci:

Sia per gli intonaci esterni che interni si procederà alla sigillatura e stuccatura dei giunti in malta, tra mattone e mattone, fatto con malta di calce dolce e sabbia, onde chiudere tutte le fessure ed i vuoti creatisi per la corrosione dei venti e per il gelo. Sono state rimosse tutte quelle parti di malte cementizie messe durante gli ultimi anni. Le murature a vista sono state spazzolate a fondo. Si procederà poi al rifacimento delle parti di intonaco mancanti ed ammalorati, eseguiti con malte simili all’esistente sia nella sua composizione che colorazione, comunque utilizzando calce dolce, sabbia e cocciopesto.

Per le parti di vecchio intonaco rimasto, verrà consolidato con stesura a spruzzo o a pennello di etere di silicio fino a rifiuto ed eventuali iniezioni di malta di calce ed inerte per i distacchi più consistenti.

Pavimento:

Per quanto riguarda la pavimentazione interna, in mattonelle di cotto 25cm x 25cm x 3cm, si procederà alla sostituzione di quelle rotte o mancanti con similari. Il tutto verrà lavato a macchina, asciugato e trattato con stesura di olio di lino e cera naturale.

Murature:

L’intervento sulle murature non ha destato alcun problema, in quanto non vi sono grossi dissesti statici né fessure consistenti.

Si è provveduto, con il metodo cuci-scuci, a legare le fessure esistenti, in particolar modo nell’angolo sud-ovest della Pieve dove, per un incidente stradale, un’autovettura aveva demolito parte della muratura portante.

 

Serramenti:

I serramenti delle quattro finestrelle sono stati completamente rifatti con tipologia del luogo, in legno di abete verniciato e con vetri opachi e colorati, in quanto da tempo non esistevano più.

Per quanto riguarda il portoncino ligneo d’ingresso della Pieve che si trovava in pessime condizioni di tenuta e di conservazione, si è provveduto a sostituirlo con uno di analoga fattura e materiale per una maggior tenuta e sicurezza contro le intrusioni e gli atti vandalici.

Opere esterne:

Sul perimetro della Pieve esiste una zona di rispetto onde permettere un buon drenaggio attorno alle murature; sono state eliminate completamente le radici delle piante infestanti e delle erbacce per poter smaltire le acque piovane nel fossato laterale.

Il drenaggio è stato eseguito con uno scavo attorno alle murature ed un riempimento dello stesso con ghiaione lavato, dopo aver messo una guaina tagliamuro in senso verticale contro le murature, onde togliere il più possibile infiltrazioni di acqua o di umidità.

Si è provveduto al livellamento, all’asportazione della cotica e delle erbacce sui tre lati della Pieve ed alla stesura di ghiaietto fatto con le dovute pendenze per lo smaltimento delle acque piovane.

Inoltre, sono stati modificati gli scalini di ingresso della Pieve, onde permettere la posa di una griglia raccogli-acqua e scaricarla nel fosso vicino e livellare le alzate e le pedate degli stessi scalini, prima sconnessi ed irregolari.

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